CAPPELLETTI G., Le Chiese d’Italia dalle origini sino ai nostri giorni, vv. 7) Giacquinto: …1170-1182… Nativo di Anagni. Trinità. Morì in sede. English; français; العربية Nessuna grave … Nato a Vieste (Foggia) il 24 giugno 1774, vestì presto l’abito dei Padri Carmelitani venendo ordinato il 22 settembre 1798; fu eletto anche Procuratore generale del suo Ordine. Molto apprezzato negli ambienti della corte di Carlo III di Borbone, fu docente di Teologia presso l’Università di Napoli. E’ appena il caso di far osservare che qualora vi siano vescovi innominati, comunque documentati, essi sono presentati come tali, senza escludere che possano essere identificati con i propri predecessori, se non si conosce la data della loro morte, o dei successori, se non è dato saperne la data di nomina. Durante l’epoca longobarda viene fatto più volte riferimento alla Diocesi di Quintodecimo (nuovo nome di Aeclanum), ma non si conosce il nome di nessun vescovo; segno probabile che non sarà stata una sede plena. Dopo aver svolto alcuni incarichi di prestigio, fu nominato vescovo di Avellino e Frigento. 21. Come dice il Mongelli, “nel suo governo pastorale, favorì gli ordini religiosi di Avellino aiutando la ricostruzione del convento di S. Francesco, il restauro di quello dei Cappuccini, e il monastero dei Verginiani. V) Vescovi di Avellino e Frigento (1465-1544). Il Vescovo di Avellino. V) Vescovi di Avellino e Frigento (1465-1544): 26) Battista de Ventura: 9 maggio 1465 – 1492 . Procedette anche all’incoronazione dell’Immagine di S. Maria di Costantinopoli. La unione aeque principaliter delle due Diocesi di Avellino e Frigento era ormai un fatto irreversibile e durò fino al 1818 quando la seconda fu definitivamente soppressa. Trasferito alla sede di Nardò, vi morì il 29 aprile 1677. San Marciano viene festeggiato quale Patrono di Frigento alla data del 14 luglio. E’ certo che morì nel 1465. Patrono di Atripalda. Era già vescovo di Civitate, in Capitanata, quando fu trasferito alla sede di Frigento, dove, però, morì lo stesso anno. Mons. VII) Vescovi di Avellino: 1818-2002 … Col Concordato tra la Santa Sede e il Regno di Napoli del 27 giugno 1818, la Diocesi di Frigento fu definitivamente soppressa e il l’intero suo territorio fu assegnato alla Diocesi di Avellino. I Vescovi di Irpinia e Sannio aprono oggi a Beneventoil primo Forum degli amministratori campani delle Aree Interne contro lo spopolamento del Mezzogiorno. In Avellino favorì sia il monastero femminile del Carmine che la costruzione del Convento dei Domenicani, dedicato all’Annunziata. Fu molto attivo, tanto che celebrò ben 15 sinodi per migliorare i costumi del clero; provvide anche al restauro del seminario vescovile e di alcune chiese. 20) Ruggero d’Arminio Monforte: 18 aprile 1307 – luglio 1319. Si rinvia a quanto già detto sopra. Vale quanto detto per Giacomo. 61) Francesco Petronelli: 18 gennaio 1928 – 25 maggio 1939. © All rights reserved Gerard Pastore 2021 -. Si dimise per aver raggiunto i limiti di età ed allora ebbe il titolo di Vescovo di Mizici. Figlio di Giacomo, giudice di Frigento, ed egli stesso giudice, si fece nominare, prima, suddiacono e, in seguito, canonico della Cattedrale; quindi fu eletto vescovo dal popolo; ma non fu mai. Purtroppo mancano notizie sicure circa il suo episcopato e martirio che sarebbe avvenuto intorno al 311; quelle esistenti risalgono ad una tradizione tardiva dovuta al vescovo Ruggiero (1215-42) e risultano spesso in contrasto con i dati storici accertati. VI, un periodo durante il quale né fu. Nato a Cortona, come il predecessore, intorno al 1544, era pure lui laureato, non solo in utroque jure, ma anche in Teologia. Proveniva dalla Diocesi di Sorrento; fece costruire una chiesa in onore di S. Antonio, poi andata completamente distrutta. Trasferito all’Archidiocesi di Trani, morì in questa sede nel 1947. 64) Pasquale Venezia: 2 giugno 1967 – 28 febbraio 1987. Alquanto controverso il periodo del suo episcopato reale o presunto; sarebbe stato eletto dal Capitolo della Cattedrale, ma non sarebbe stato consacrato dall’Arcivescovo metropolita di Benevento. Figlio del nobile Nicolai della Riccia (Campobasso), era appartenente all’Ordine degli Eremitani di S. Agostino. Poi il confronto di merito sulle Aree Pilota. Pagine nella categoria "Vescovi di Avellino" Questa categoria contiene le 8 pagine indicate di seguito, su un totale di 8. 66) Antonio Forte: 20 febbraio 1993 – 13 novembre 2004. † (17 giugno 1844 - 7 aprile 1854 nominato vescovo di Caltagirone) Francesco Gallo † (23 marzo 1855 - 16 settembre 1896 … 47) Francesco Antonio Finy: 6 luglio 1722 – 20 dicembre 1724. Questa Diocesi, certamente istituita nel sec. 57) Giuseppe Maria Maniscalco: 17 giugno 1844 – 17 aprile 1854. DI FRONZO P. Breve storia delle Diocesi dell’Alta Irpinia, Lioni, 1971; KAMP N., Kirche und Monarchie im Staufischen Konigreich Sizilien, I, Abbruzen. Dotto giureconsulto e incaricato presso vari uffici, si trovava a Roma quando morì nel 1424. Circa la Diocesi di Abellinum, bisogna dire che gli storici del passato si sono sbizzarriti nel fare gratuite deduzioni suggerendo i nomi di vari vescovi; ma, di tutti essi, solo due sono storicamente accertati. ... Dossier. Non vi sono prove storiche serie per accogliere le tesi degli storici frigentini; tuttavia resta inteso che la diocesi di Frigento risulta presente fra le suffraganee dell’Archidiocesi di Benevento sin dal 1061 e che le perplessità esposte non riguardano l’esistenza di un San Marciano, che potrebbe essere stato anche vescovo (probabilmente di Aeca, l’odierna Troia), ma soltanto l’esistenza della diocesi di Frigento nel V secolo. Fu presente alle sedute di un sinodo indetto dal Papa Simmaco (498-514) negli anni indicati. Morì nel 1288. delicati, quali una vertenza tra l’Arcivescovo di Salerno e i Frati Francescani locali; morì nel 1294. 59) Serafino Angelini: 30 novembre 1896 – 4 febbraio 1908. Ad Avellino fece ricostruire la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli ed istituì alcuni Monti frumentari. Appartenente all’Ordine domenicano, era stato eletto da poco Vescovo titolare di Butrinto, in Epiro, quando fu chiamato ad Avellino dove sarebbe rimasto fino al 1324; non ci sono altre notizie in. Usò una grande prudenza nell’affrontare la questione della Chiesa di S. Ippolisto di cui gli Atripaldesi reclamavano la piena autonomia dal Capitolo cattedrale di Avellino; morì tra il 1422 e il 1423. 10, Venezia, 1717-1721; BARBERIO S., Dissertazione sul Tripaldo, Napoli, 1780; PASCUCCI C., Antichità, origine, guerre, distruzione e stato presente della. Nato a Torre Annunziata il 2 febbraio 1810, fu ordinato sacerdote il 15 marzo 1834. Morì in Avellino. Ne dà notizia l’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia attraverso una nota. Era nativo di Aquaputida, vale a dire l’attuale Mirabella Eclano. Vescovo di Avellino Nato a Vico Equense (NA) il 14 Maggio 1955 Ordinato Vescovo il 30 Giugno 2006 Leggi il profilo » Vicario Generale, Cancelliere, Economo Mons. 44) Francesco Scannagatta: 12 giugno 1679 – 18 marzo 1700. Il 26 maggio 969 il Papa Giovanni XIII concesse a Landolfo I, vescovo di Benevento il titolo di arcivescovo ed elevò ad archidiocesi metropolita quella sede; Avellino compare nell’elenco delle dieci diocesi suffraganee con Quintodecimo (l’antica Aeclanum), Ariano (Irpino), Alife, Ascoli (Satriano), Bovino, Larino, Sant’Agata (dei Goti), Telese e Volturara (Apula). Covid: statuina infermiera in dono ai vescovi avellinesi ANSA. Si ricorda che fu un periodo storico tempestoso sia per la Chiesa che per il Regno di Napoli il cui dominio passava, Dal 1282 era vescovo di Bisaccia; fu traslato ad Avellino il 20 aprile 1288 e, dietro espressa richiesta del papa Niccolò IV, oltre a raggiungere un accordo con la Congregazione di Montevergine in merito alla questione delle rispettive giurisdizioni, svolse alcuni compiti. Nato a Dongo (Como) nel 1633, si laureò in sacra teologia e in utroque jure. È attualmente retta dal vescovo Arturo Aiello. Alessandro: Assegnato arbitrariamente dal Bellabona alla sede di Abellinum; ma sembra che sia stato vescovo di Forum Clodii, in Etruria. Morì in sede il 14 maggio 1810. Era già Abate di S. Benedetto di Avellino quando fu nominato Vescovo di Avellino da Martino V; ebbe alcuni contrasti con i frati del monastero di provenienza; forse proprio per questo fu trasferito alla sede di Melfi dove morì nel 1437. Rinunciò alla sede il 15 dicembre 1625 e morì in Roma il 10 aprile 1627. Attesa già per oggi la lettera di nomina della Nunziatura Apostolica in Italia L’attesa per il nuovo pastore che guiderà la Chiesa avellinese sembra ormai … Dopo aver rinunciato alla sede di Foligno, accettò la nomina per quella di Frigento. Morì nel 1391. Ricordato in alcuni atti a partire dal 1264, sarebbe stato costretto a rinunciare alla carica nel 1268 per essersi messo sotto la protezione di Manfredi. 103, 1846-1878; ZIGARELLI G., Storia della Cattedra di Avellino e dei suoi Pastori, vv. XVII alcuni autori sostennero, senza alcun fondamento storico, che Ormisda e Silverio, rispettivamente padre e figlio, siano stati vescovi di Abellinum prima di essere eletti sommi pontefici; purtroppo la notizia fu ripetuta acriticamente anche da altri scrittori avellinesi, fino allo Zigarelli. Francesco Alfano Arcivescovo di Sorrento - Castellammare di Stabia Nato a Nocera Inferiore (SA) il 13 Giugno 1956 Ordinato Vescovo il 2 Luglio 2005 Leggi il profilo » Fino alla metà del II secolo, infatti, non vi furono vescovi in Italia, ad eccezione di quello di Roma, cioè del Papa. 34) Ascanio Albertini: 10 maggio 1549 – 1580. Si dimise per aver raggiunto i limiti di età ed allora ebbe il titolo di Vescovo di Mizici. Fu presente ad una donazione fatta per la SS. Col Concordato tra la Santa Sede e il Regno di Napoli del 27 giugno 1818, la Diocesi di Frigento fu definitivamente soppressa e il l’intero suo territorio fu assegnato alla Diocesi di Avellino. Morì in sede alla data indicata. Morì il 18 marzo del 1700 dopo aver fatto un lascito di circa 15 mila ducati a favore dei poveri e delle opere pie. Compare ancora come adolescente fornito di intelligenza brillante e con la carica di diacono nel 408, tanto che S. Agostino volle conoscerlo e ospitarlo a Cartagine. Nato a Viterbo il 22 maggio 1899, nel 1915 vestì l’abito dei Cistercensi; fu ordinato sacerdote il 10 giugno 1922 e, nel 1924, si laureò in Diritto canonico all’ “Angelico” di Roma. Morì il 1342. Per l’assistenza fornita ai bisognosi il Comune di Avellino gli conferì la cittadinanza onoraria. Per i suoi meriti Papa Leone XIII gli concesse l’uso personale del pallio. A Frigento fece costruire la chiesa di S. Pietro. riconosciuto dalle Autorità romane che presero provvedimenti definitivi contrari alla nomina nel 1239. Era nipote dell’Abate Pietro di Benevento e probabilmente canonico di quella cattedrale. Nato a Nola nel 1492 da una famiglia cospicua, ebbe la nomina con bolla di Papa Paolo III del 19 gennaio 1545. Anche lui dovette affrontare e sopire le discordie tra la Curia di Avellino e i Verginiani; dopo aver fatto, per ordine di ClementeV, un’indagine laboriosa sul comportamento dei Templari operanti in Italia meridionale, morì nel 1310. DIREZIONE IRPINIA. Morì nel 1642 e fu sepolto nel Santuario di Montevergine. Si ricorda solo che fece restaurare il Palazzo vescovile rimasto gravemente danneggiato per il terremoto del 1456 e che morì nel 1492. 62) Guido Luigi Bentivoglio: 27 luglio 1939 – 1949. Fu regolarmente confermato e consacrato, come da breve pontificio indirizzato dal Papa al Vescovo di Boiano. sapere, però, se in quell’anno Avellino sia stata anche sede plena, cioè se sia stato nominato subito un vescovo o meno, il quale sarebbe da considerare il primo della nuova serie dei vescovi di Avellino di cui si ignorano i nomi fino al 1053. Presente al rinvenimento del corpo di S. Prisco tra i ruderi di Quintodecimo nel 1140 e alle donazioni, fatte da Guglielmo Gesualdo, delle chiese di S. Croce di Frigento nel 1142 e di S. Quirico di Paternopoli nel 1145 a favore dell’Ordine cavense. Documentato in un atto di donazione esistente nell’Archivio di Montevergine. Vedovo, di costumi illibati, aveva figliuoli e figliuole; esercitava a Napoli l’ufficio altissimo di Presidente della Regia Camera della Sommaria”. Fu lui che, nel 1126, per il governo del Santuario di Montevergine, concesse a S. Guglielmo e ai suoi successori l’esenzione dalla giurisdizione dei Vescovi di Avellino creando le premesse dell’Abbazia nullius dioecesis. Un “G. SARNELLI P., Memorie cronologiche dei Vescovi e Arcivescovi di Benevento. Ne sarebbe stato primo vescovo Marciano, il quale, eletto nel 441 da papa Leone Magno, sarebbe morto in concetto di santità nel 496. Tra i suoi meriti va ricordata la costituzione di una Collegiata nella Chiesa di S. Ippolisto di Atripalda. Il 26 giugno 1987 fu promosso Vescovo di Tursi Lagonegro; da qui fu trasferito alla sede di Avellino dove è rimasto per poco più di un lustro essendo stato promosso all’Archidiocesi di Salerno dove si trova tuttora. Nato a Cesa, provincia di Caserta e diocesi di Aversa, il 24 novembre 1955. Nato a Castrovillari (Cosenza) nel 1614, si era laureato in utroque jure per cui fu nominato vicario generale in alcune diocesi; fu anche docente di Teologia e coltivò gli studi pubblicando più di un’opera. Il Ministro Provenzano ad Avellino con i vescovi delle Aree … Sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, Amministratore Apostolico di Alife - Caiazzo, Amministratore Apostolico di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, Arcivescovo di Salerno - Campagna - Acerno, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia, Abate Ordinario di Santissima Trinità di Cava de' Tirreni, Arcivescovo di Sorrento - Castellammare di Stabia, Piazza della Libertà, 19 - 83100 Avellino AV, Fonte: Annuario Pontificio, edizione 2020 - dati superficie, sacerdoti secolari e regolari, diaconi permanenti. "Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione". Era nato a S. Antimo (Napoli) il 15 febbraio 1651; ordinato sacerdote e laureatosi sia in utroque jure che in sacra teologia, fu predicatore di grido e si dedicò all’insegnamento universitario. 36) Fulvio Passerini: 21 giugno 1591 – 19 aprile 1599. 46) Pietro Alessandro Procaccini: 15 dicembre 1704 – 9 giugno 1722. Copyright © 2017 Chiesa Cattolica. – S. Marciano: (441-496). 9, 1906-1935; La Cattedrale di Avellino nella storia, nel culto, nell’arte, Cava dei Tirreni. Vescovo di Avellino Biografia Nato a Vico Equense (NA), arcidiocesi di Sorrento - Castellammare di Stabia, il 14 maggio 1955; ordinato presbitero il … Questa voce sull'argomento vescovi italiani è solo un abbozzo. Morì a Napoli dove era andato per cure. Aveva già rinunciato all’episcopato per motivi di salute quando fu colto dalla morte. S. Eustachio Martire – Serino, fraz.Sala … Anonimo: Mai esistito; sarebbe stato vescovo di Abellinum durante il sec. Ciò nonostante, riuscì anche ad essere molto attivo e a guadagnarsi giustamente dei meriti: portò a termine definitivamente tutti i lavori ancora sospesi della Cattedrale, favorì l’istituzione del Convento delle Suore Stigmatine ospitandole nell’edificio di Monserrato e promosse molte opere di assistenza e di carità. Confraternite di Avellino. Confermò all’Abbazia di Montevergine l’esenzione precedente. 28) Antonio De Caro: 1503 – 27 ottobre 1507. Nuova scossa di terremoto in Croazia, magnitudo 4.7 ... Sergio Melillo, a seguire con il vescovo di Avellino, Arturo Aiello. Le sue sacre reliquie, nel 839, per ordine del principe Sicario, sarebbero state fatte trasferire a Benevento. Il suo episcopato fu denso di attività tanto che tenne ben dodici sinodi e restaurò sia la cattedrale che altre chiese della diocesi. Era canonico della Cattedrale di Napoli quando fu nominato Vescovo di Avellino, ma il suo episcopato durò troppo poco perché morì alla fine del 1703. Tre anni dopo fu trasferito ad Avellino dove si distinte per aver favorito la catechesi e l’associazionismo dei cattolici; fece in modo che le “Dame di Carità” operassero in Avellino e iniziò la pubblicazione del “Bollettino mensile della Curia vescovile di Avellino”. Milanese. A raccontarlo a Vatican News è monsignor Arturo Aiello, vescovo di Avellino. Si mostrò abbastanza attivo durante tutto il suo episcopato e, tra l’altro, favorì la presenza in Avellino della Figlie della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli presso l’Ospedale di Avellino. 25) Giacomo (II): 16 gennaio 1370 – 1374. Arturo Aiello, e l’intera Diocesi di Avellino danno il benvenuto al nuovo Parroco del … Il Vescovo, S. E. Mons. Questo vescovo di cui è dato conoscere solo la lettera iniziale partecipò alla consacrazione della Chiesa di Materdomini di Nocera.Durante la lotta tra i seguaci degli Svevi e l’esercito papalino ci fu una grande confusione per cui si sa ben poco di quel periodo. Se ne parla indirettamente perché ricordato in un atto pubblico relativo ad alcuni suoi eredi, segno che era già morto; il documento è conservato nell’Archivio di Montevergine. Con lui si verificò un caso analogo a quello dei due predecessori. Tag "Vescovi di Avellino" Magazine Primo Piano. Categoria:Vescovi di Avellino è disponibile in altre 3 lingue. Era canonico e notaio del Capitolo della Cattedrale di Benevento quando fu eletto Vescovo di Frigento, come risulta da un atto del 24 gennaio 1343. Morì ad Ischia dove si trovava per cure. Presenzia all’atto di donazione di due chiese di Mirabella (S. Ermolao e S. Pantaleone) a favore dell’Abbazia di Cava. Mons. La rettifica definitiva è dovuta a Don Nicola Gambino. Nato ad Avellino il 4 giugno 1911, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1935. Era nato a Somma Vesuviana il 1° gennaio 1682; entrato nell’Ordine dei Teatini, fu ordinato nel 1706. Incorse in una censura ecclesiastica per non aver versato delle imposte. Fu nominato vescovo di Ripatransone nel 1695 da dove fu trasferito ad Avellino. Nativo di (Sorbo) Serpico e appartenente all’Ordine dei Frati Minori Francescani, fu nominato vescovo di Avellino nel 1363. Terziario francescano, dal 1910 fu parroco nel paese natale e poi, nel 1931, canonico della Cattedrale di Benevento; era stato anche cappellano militare durante la I Guerra mondiale. Non prese mai possesso della sede perché fece uno scambio con Gio: Paolo Torti Rogadei, Vescovo di Andria, che passava ad Avellino. S. Silverio: Papa (536-537). A sostegno dell'Acqua pubblica è stato organizzato per lunedì ad Avellino … Ebbe cura particolare dell’andamento del Seminario e partecipò attivamente al Concilio Vaticano II. Favorì il Conservatorio dell’Immacolata Concezione fondato dai fratelli Imbimbo. Per altre notizie su questo vescovo di Frigento e due suoi successori si rinvia al paragrafo seguente riguardante le sedi di Avellino e Frigento. Con il titolo di episcopus avellanensis (legasi avellinensis) risulta presente al Concilio Lateranense di quell’anno. Nato a Napoli il 24 novembre 1764 ed ivi ordinato sacerdote il 20 dicembre 1788, fu nominato e consacrato Vescovo di Avellino e Frigento nell’aprile del 1818. Il 13 novembre 2004 è stato eletto vescovo di Avellino, a seguito della rinuncia presentata da monsignor Antonio Forte. Trovatosi a governare la diocesi in pieno periodo risorgimentale il suo episcopato fu uno dei più contrastati da parte delle Autorità civili che non esitarono ad arrestarlo e a mandarlo in esilio a Torino dove rimase dal 1861 al 1866. IV) Vescovi della Diocesi di Frigento (Sec. 30) Battista de Ventura: 12 settembre 1455-1465; +1492. V). S. Audeno – Serra di Pratola Serra (AV) 10. Stando ai primi riscontri ci sarebbe un ferito, che molto probabilmente si trovava dietro la porta della struttura sita a Piazza Libertà. Il ferito è il direttore della Caritas di Avellino, Carlo Mele. 51) Felice Leone: 19 luglio 1745 – 9 luglio 1754. 40) Lorenzo Pollicini: 10 novembre 1653 – 7 luglio 1656. IV, durò fino al sec. Nella metà del sec. Qui si distinse per la sua cultura, il suo insegnamento e la modestia. Venezia si dimise per raggiunti limiti di età e si ritirò a Rocca Priora (Roma) dove è morto 27 aprile 1991. Avellino – Pochi istanti fa è stato fatto esplodere un ordigno davanti la sede del Palazzo Vescovile di Avellino. 48) Cherubino Tommaso Nobilione: 31 luglio 1726 – 9 dicembre 1726. Ebbe rapporti difficili con tutti, autorità civili e Ordini religiosi, e ricorse spesso all’arma della scomunica. Non è dato. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ricevuto a Palazzo Chigi i Pastori delle aree interne della Campania promettendo la sua presenza al secondo Forum degli amministratori regionali, che si terrà a Benevento entro la fine dell’anno. Per alcune notizie pubblicate dall’Eubel e dal Kamp, è stato possibile stabilire una vacanza delle sede nel marzo del 1239 e la successione di due altri vescovi, aventi, come anticipato, pure il nome di Giovanni. 50) Antonio Maria Carafa: 24 settembre 1742 – 4 maggio 1745. III) Vescovi di Avellino: …1053 – 1465. Martedì l’incontro con il vescovo della diocesi Ariano-Lacedonia, Sergio Melillo, a … Recupera la tua password. Nel 1510 preferì ritenere la sola Diocesi di Frigento e rinunciò ad Avellino che venne contemporaneamente assegnata al nipote Giovan Francesco Setario; il patto fu che, alla morte di uno dei due, le due diocesi sarebbero ritornate sotto il governo del vescovo superstite. Fu presente all’inaugurazione della Basilica di Montecassino che ebbe luogo il 1 ottobre del 1071. 67) Francesco Marino: 13 Novembre 2004 – 15 Gennaio 2017. II) Vescovi della Diocesi di Aeclanum: (sec. 30) Giovanni Francesco Setario: 11 gennaio 1511 – 1516. Attentato palazzo vescovile di Avellino, la dinamica. CURIA VESCOVILE - 23, Piazza Liberta' - 83100 Avellino (AV)40.9143114.79318: visualizza indirizzo, numero di telefono, CAP, mappa, indicazioni stradali e altre informazioni utili per CURIA VESCOVILE in Avellino su Paginebianche. Nato a Napoli nel 1626 da un ramo della antica e nobile famiglia, in cui non mancarono affatto i prelati, quando fu promosso vescovo di Avellino venne subito in contrasto con i rappresentanti delle autorità civili; sono comunque rimaste lodevoli le sue iniziative in merito ai tre sinodi che indisse durante il periodo del suo episcopato. Fece costruire la Chiesa di S. Giovanni a Frigento. Si prodigò a favore degli appestati del 1656 e ne rimase contagiato; morì il 7luglio di quel terribile anno. Nel marzo del 1898 fu nominato Vescovo di Bovino da dove fu trasferito ad Avellino. … 65) Gerardo Pierro: 28 febbraio 1987 – 25 maggio 1992. 27) Antonio De Pirro: 8 ottobre 1492 – 1503. Vescovo di Avellino Nato a Vico Equense (NA) il 14 Maggio 1955 Ordinato Vescovo il 30 Giugno 2006 Leggi il profilo » S.E.R. Riportato da qualcuno negli anni indicati risulterebbe coevo del vescovo precedente; il che non è conciliabile. Recupero della password. Tag: Vescovo di Avellino. Fu presente al Concilio Lateranense del novembre 1215. Nel 1949 fu trasferito alla sede di Catania. Come Vescovo di Frigento fu presente al Concilio Lateranense del 1179 e, ma senza essere espressamente nominato, alla consacrazione della nuova Chiesa di Montevergine nel 1182. 42) Gio: Battista Lanfranchi: 30 giugno 1670 – 3 gennaio 1673. Il Papa lo raccomandò al Vescovo di Siracusa. Era rettore del Seminario dei Marsi, nonché docente di teologia dogmatica e morale quando fu nominato vescovo di Anglona e Tursi nel giugno del 1893. La diocesi di Avellino (in latino Dioecesis Abellinensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell' arcidiocesi di Benevento appartenente alla regione ecclesiastica Campania. La Diocesi di Avellino raccoglie centesimi per … Il nuovo Vescovo di Avellino potrebbe insediarsi nel giorno del suo compleanno, il 14 maggio. », Vai al sito Nel 2015 contava 159.400 battezzati su 166.000 abitanti. Se ne conosce solo l’iniziale del nome. Il 21 maggio del 1239 il Papa Gregorio IX, non confermando la elezione del predecessore Giovanni, provvide alla nomina di questo vescovo che terminerà i suoi giorni nel 1252. Alla stessa data della traslazione del vescovo predecessore, Gabriele Setario passò alla sede di Avellino e Frigento. Forum aree interne con gli amministratori campani, il vescovo Aiello in prima linea 13 Gennaio 2021 I vescovi della Metropolia di Benevento, incluso dunque il vescovo di Avellino mons. L’8 agosto 1939 fu nominato Vescovo di Ariano,Irpino da dove, dieci anni dopo, fu trasferito alla sede di Avellino. 39) Bartolomeo Giustiniani: 9 febbraio 1626 – 24 aprile 1653. Sono riportati in corsivo i nomi dei vescovi inventati o incerti e, fino alla metà del sec. Don Sergio Melillo è il terzo vescovo originario di Avellino, non accadeva da 55 anni. Domenico Novi Ciavarria † (6 aprile 1818 - 4 maggio 1841 deceduto) Giuseppe Palma, O.Carm. GAMS P. B., Series episcoporum Catholicae Ecclesiae, Ratisbonae, 1873; Hierachia Cattolica Medii et recentiores aevi ab anno 1198 usque ad annum 1903. …, a cura di K. EUBEL e altri, voll. BELLABONA S., Ragguagli della Città di Avellino, Trani, 1656; UGHELLI F., Italia sacra, Roma, vv. Nell’esplosione i due sono rimasti ustionati in maniera lieve. Nato a Bologna il 9 agosto 1603 e laureato in utroque jure, dopo essere diventato canonico della cattedrale di Bologna, fu nominato avvocato della Sacra Rota e Vicario apostolico della Badia di Nonantola. 52) Benedetto Latilla: 16 dicembre 1754 – 29 febbraio 1760. Tra i sui meriti si ricordano la creazione della piazza davanti al Duomo con la costruzione della scalinata, l’ampliamento del Seminario e dell’episcopio e, soprattutto, le opere di carità durante la carestia del 1764 alla quale fece seguito una terribile epidemia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Gentile era nativo della stessa Frigento e compare presente in più atti, soprattutto per l’anno 1302. Era nato ad Ospedaletto d’Alpinolo il 22 aprile 1668; entrato nella Congregazione dei Verginiani, ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1692. |, Nato a Vico Equense (NA) il 14 Maggio 1955, Comunicare eventuali variazioni alla Segreteria Generale della CEI, Comunicare eventuali variazioni agli Uffici e Servizi CEI di competenza, Delegato vescovile rapporti con la soprintendenza, Direttore dell'Ufficio catechistico diocesano, Referente diocesano per la catechesi delle persone disabili, Direttore Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali, Direttore del Centro Missionario Diocesano, Delegato diocesano per l'ecumenismo e il dialogo, Direttore diocesano di pastorale della scuola, Vice Direttore diocesano pastorale della scuola, Direttore Ufficio diocesano pastorale della salute, Referente per la formazione permanente del clero, Collaboratore diocesano per l'informatica, Incaricato diocesano per il turismo e tempo libero, Comunicare eventuali variazioni agli uffici e Servizi CEI di competenza, Leggi Tutto E’ ricordato in modo eloquente in due epigrafi dell’ipogeo della Chiesa di S. Ippolisto di Atripalda ed è quasi accertato che, negli anni indicati, abbia partecipato, col Papa S. Giovanni I (523-526) ed altri vescovi, ad una missione a Costantinopoli. Era nato a Giovinazzo il 14 luglio 1677; entrato nell’Ordine degli Agostiniani, fu ordinato il 26 luglio 1700. Canonico napoletano fu eletto vescovo di Frigento. Giovannicio: Per un’errata lettura di un’epigrafe tuttora esistente nella Chiesa di Santa Maria della Natività di Ajello del Sabato, la tradizione storiografica avellinese, fino alla Scandone, ha fatto di questo prete, di nome Giovanni. Gli si riconosce il merito di aver fondato il monastero dei Celestini a Gesualdo. 35) Pietrantonio Vicedomini: 4 novembre 1580 – 1591. 15) Nicola (I): 15 febbraio1311 – 1324. Restò in carica poco più di un anno perché fu costretto ad esulare in Sicilia a causa della lotta tra i seguaci di Manfredi e quelli del Papa a favore del quale si era dichiarato il Vescovo di Frigento. Episcopus frequentinus” sarebbe stato presente ad un sinodo tenuto a Nola. L’8 agosto 1939 fu nominato Vescovo di Ariano,Irpino da dove, dieci anni dopo, fu trasferito alla sede di Avellino. 21) Matteo: di S. Mango, 1° marzo1391 – +1422 o 1423. che assalì Avellino tra il 1373 e il 1374; rimase coinvolto nelle vicissitudini dello Scisma d’Occidente pur parteggiando per il papa legittimo Urbano VI (Bartolomeo Prignano, di Napoli). Era canonico della Cattedrale di Melfi quando fu eletto Vescovo di Avellino; ebbe un lungo episcopato non privo di eventi turbinosi quali l’assassinio di Ser Gianni Caracciolo, Conte di Avellino, il passaggio dagli Angioini agli Aragonesi sul trono di Napoli, la inveterata vertenza per l’autonomia della Chiesa di S. Ippolisto, la soppressione del Monastero di S. Benedetto, il sisma del 1456 che colpì buona parte del Meridione d’Italia.

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